Benvenuto alle matricole: la mia esperienza in Luiss

di GIOVANNI ALVARO

Il cielo cupo e nuvoloso tipico di settembre ha fatto da sfondo alla sessione d’esami straordinaria e il nuovo anno è alle porte. Tanti buoni propositi e tanti progetti affollano la testa di tutti gli studenti. Fra qualche giorno ricominceranno le lezioni e quindi riprenderà la routine quotidiana che ho imparato ad apprezzare: il caffè con i colleghi accompagnato dalla simpatia e dalla cordialità del barista; le lezioni e le aule studio perennemente affollate; i momenti di svago e di relax nei numerosi spazi, all’aperto oppure al chiuso, che l’università ti concede; e così via.

Intanto però, fra soli quattro giorni, ci sarà la Giornata della Matricola e, a distanza di un anno, non posso far altro che ricordare con simpatia quel giorno. Non ho infatti dimenticato le sensazioni contrastanti che provavo la sera prima; le paure di non farcela e di essere al di sotto delle aspettative, miste allo stesso tempo alla voglia di conoscere e di mettermi alla prova. Paure e pensieri leciti, visto l’imminente quanto importante cambiamento che avrebbe subito la mia vita di li a poco.
Ricordo anche che, quel giorno, furono necessari appena soli dieci minuti. Perché le sensazioni di smarrimento e di disorientamento che mi assalivano, facessero posto ad impressioni totalmente differenti. L’ambiente trasmetteva serenità e gli studenti, disponibili e cordiali, ti accoglievano in modo caloroso introducendoti in un mondo fatto di novità e di iniziative interessanti. Quello stesso ambiente l’ho successivamente ritrovato all’interno dell’ateneo.
Sebbene il mio trascorso in Luiss sia breve e le materie sul mio libretto siano ancora poche, in questo primo anno ho imparato tante cose. Non mi riferisco soltanto a nozioni giuridiche o economiche che magari anche qualche altra ottima università potrà fornire ai propri iscritti: mi riferisco invece al lavoro di squadra, al saper affrontare i problemi, al sapersi mettere in gioco. Ho imparato inoltre che anche se qualsiasi università potrà diventare la seconda casa per uno studente, forse soltanto la Luiss diventerà per gli studenti una seconda famiglia.
La mia breve esperienza qui in mi ha cambiato, rendendomi sicuramente più maturo e più sicuro. E se inizialmente ritenevo che gli slogan che campeggiano ininterrottamente sul sito www.luiss.it fossero normale propaganda, oggi posso invece affermare senza alcun dubbio non soltanto che mi piace il mondo Luiss, ma che lo ritengo il mondo ideale per la formazione della futura classe dirigente.

Non ci sarebbe altro da aggiungere se non un augurio a tutti gli studenti, in particolare alle matricole. E un grande in bocca al lupoper l’anno venturo!

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