Rispondiamo al Massimo: Luiss, università di Maestri!

di FRANCESCO LUCIANO’


Fa specie leggere nell’incipit di un articolo uscito ieri (5 marzo) sul Corriere della Sera, dedicato a Luca Maestri, quanto segue: «dalla Luiss, l’università privata romana che non è certo nella “hit parade” delle accademie più prestigiose del mondo, ad uno dei mestieri più ambiti e influenti che si possano immaginare». Su chi sia Luca Maestri, questo ormai è chiaro a tutti: è un signore romano di cinquant’anni, da ieri nominato direttore finanziario di Apple, che — stando a quanto sembra sottendere Massimo Gaggi nel suo articolo — sembra avere la “colpa” di essere un laureato Luiss.
Non è dunque molto chiara la ragione per cui, nell’elogiare un uomo italiano di successo, l’illustre penna del Corriere ci tenga a sottolineare, addirittura in exordium, che Maestri è un laureato Luiss, «l’università privata romana che non è certo nella “hit parade” delle accademie più prestigiose del mondo». Ciò che sorprende non è tanto il fatto che l’affermazione sia opinabile, quanto il perché di un attacco così diretto all’università che — piaccia o no — ha formato Maestri. E sorprende ancor di più il fatto che una tale critica trovi spazio sul Corriere, quotidiano che ha sempre trovato grande disponibilità negli ambienti Luiss. 
Ma questa è una storia a cui siamo abituati: non siamo nuovi ad attacchi di questo tipo che mirano a buttare giù un’istituzione consolidata come la Luiss. Ed è inutile sciorinare cifre e dati per dimostrare il contrario di quanto Gaggi scrive: ciò che conta è che Luca Maestri, laureato alla Luiss in Economia, da settembre occuperà un posto di rilievo nella azienda simbolo del nostro tempo. E come lui, tanti altri uomini e donne, formatisi negli anni nelle facoltà di Economia, Giurisprudenza e Scienze Politiche, sono arrivati a occupare posti di alto profilo economico e sociale.
Questo sembra tuttavia sfuggire a Gaggi, e a quanti come lui si dilettano a sparare ad alzo zero sull’ateneo romano. 
La parola d’ordine alla Luiss è essere pragmatici. Dunque noi più che alle critiche sterili, siamo abituati a guardare i fatti. Bastano quelli a darci ragione.
PS: Gli studenti della facoltà di Economia della LUISS si sono classificati primi nella Rotman International Trading Competition 2014, la più grande gara di trading online organizzata dall’università di Toronto. Ma è chiaro che una notizia del genere non può interessare a Gaggi e al Corriere.

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