Il Golf è pronto per l’Augusta Masters

Di SAMMY BUETI –augusta masters 3Lo sport dei nobili si prospetta ad affrontare il primo grande Major dell’anno: l’Augusta Masters.
Questo Masters si differenzia dall’ Open Championship, US Open, e dal PGA Championship perchè
sempre e comunque avrà luogo e si giocherà nello stesso luogo: l’Augusta National Golf Club, in Georgia(USA).
Il campo ed il torneo sono stati disegnati e progettati da Bobby Jones: grandissimo giocatore di Golf negli anni ’20-’30 prima, maggiore di aviazione per gli USA durante la II Guerra mondiale ed infine gran progettista dei più famosi campi da 18 buche, proprio come quello dove ogni anno si tiene il primo Major dell’anno. L’Augusta si differenzia dagli altri grandi tornei golfistici anche per quanto riguarda la selezione dei partecipanti, difatti i criteri che vengono utilizzati per scegliere i partecipanti sono molto più rigidi rispetto alle altre competizoni. Ad esempio, vengono invitati solo
i primi 50 giocatori al mondo, oltre i dilettanti che detengono il titolo di campione degli Stati Uniti, e della Gran Bretagna. Ovviamente vengono anche chiamati a prendere parte al torneo anche gli ex vincitori di Major che non rientrano nei criteri di selezione precedentemente fatti notare.
Proprio ricollegandoci a quest’ultimo metodo di scelta comprendiamo il recentissimo tweet postato dal 4 volte indossatore della mitica giacca verde Tiger Woods: “I’m playing in the Masters. Thanks for all the support.”Ricordiamo anche che la tigre del golf non è più dopo ben 19 anni tra i top 100 giocatori al mondo. Invece, per quanto riguarda i grandi esclusi, mi duole dirlo ma saremo noi italiani, infatti i fratelli Molinari, tengo a precisare Francesco per infortunio, e Matteo Manassero non saranno compresi nella card del Masters. Chi invece partirà con i favori del pronostico sarà Rory Mcllroy, vincitore degli ultimi 2 grandi Major che si sono giocati: Open Championship e PGA, e al quale manca proprio la vittoria di Augusta per compiere il grande slam di vttorie come solo i più grandi fautori del golf sono riusciti a fare. Sicuramente i suoi principali avversari sono Jordan Spieth, Jimmy Walker, Jason Day, Patrick Reed, Rickie Fowler; però non dobbiamo dimenticare i rivali con più esperienza come Sergio Garcia, Henrick Stenson,Phil Mickelson, Tiger Woods, Bubba Watson(detentore del titolo), Adam Scott e Matt Kuchar. Adesso proviamo ad analizzare uno ad uno i maggior contendenti, partendo da Jordan Spieth, il quale forse è ancora troppo giovane per colmare quel gap che lo allontana dalla vittoria di un Major. Per quanto riguarda Patrick Reed, diciamo che è colui che parte come possibile outsider, il suo principale problema è contenere la rabbia nei momenti cruciali durante la durata di tutto il torneo, se riuscirà ad essere pacifico con se stesso potrà essere un degno competitor. Passiamo a Jason Day e Rickie Fowler i ragazzi dei piazzamenti nei Major, ed anche i ragazzi col maggior tifo americano, entrambi sembrerebbero pronti a centrare la prima vittoria Major nella loro carriera da professionisti; quando parliamo di Rickie Fowler dobbiamo per necessità parlare del più bravo tecnicamente in questione di putter al giorno d’oggi, difatti il suo modo di posizionare la palla sul green precedentemente al putt viene imitato dai golfisti più giovani ed anche da alcuni più anziani. Poi c’è lui: Jimmy Walker, il giocatore più in forma, colui che detiene il primato della Fedexcup Rank e che in un anno ha vinto ben 5 tornei, insomma sembra essere proprio arrivato ai vertici della carriera dove potrebbe vincere finalmente a 36 anni la prima gara di un grande slam. Altro possibile outsider, invece potrebbe essere Matt Kuchar sempre ben figurante e con una contunuità invidibiale in relazione ai piazzamenti che riesce ad ottenere dal 2010 ad oggi, insomma possibile sorpresona della contesa ma non troppo. Altra particolarità del campo di Augusta è quella che si fa ben volere dai giocatori mancini, in particolare da Phil Mickelson e Bubba Watson, i quali hanno vinto rispettivamente 3 e 2 volte il Masters; quindi vista la loro capacità di adattamento alle situazioni estreme dove di solito vanno a cacciarsi per la loro non precisione sulla lunga distanza, grazie però alla loro fantasia e alle loro mani perfette in situazioni di approcci, quando si ritrovano in bunker o in altri luoghi che si possono ritrovare durante il percorso complicati. Adam Scott, invece, non essendo in gran forma partirà dalle retrovie nei pronostici ma non si può non prendere in considerazione il vincitore del 2013, il quale oggi è il più potente insieme a Mcllroy dal t-shot al fairway, e nel golf di oggi caratterizzato da sempre più lunghe distanze è sempre più importante questa qualità. Poi ci sono Sergio Garcia ed Henrik Stenson, 2 giocatori provenienti da posti estremamente diversi, uno dalla Spagna e l’altro dalla Svezia, ma che si trovano nella stessa identica situazione, ovvero falliscono sempre gli appuntamenti più importanti, magari anche arrivando come secondi (comunque nel golf vale quasi quanto una vittoria), quindi che sia la volta buona e che uno dei due centri la vittoria più importante della vita?. Infine, consideriamo Tiger Woods, forse il golfista più forte di tutti i tempi ed il suo vero erede Rory Mcllroy. E’ strano dirlo ma l’erede è lo strafavorito della vigilia ed il campione prulirivincitore è in cerca di riscatto. Quindi alla luce di questa attenta analiisi, a nostro avviso chi potrà riuscire ad uscire indenne dal pericolossisimo Amen Corner(buca 11-12-13),probabilmente chi sarà all’altezza di queste pericolossisime buche per tutti i 4 giri, probabilmente si troverà in uno stato mentale ottimo per puntare direttamente alla giacca verde. Vi vogliamo lasciare prevedendo una lotta a 5 , che vedrà protagonisti secondo noi: Jimmy Walker, Rickie Fowler, Rory Mcllroy, Phil Mickelson e Sergio Garcia.

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