Una chiacchierata con Nicola Conversa dei Nirkiop

napoli-comicon-2015-tutte-le-dateIl mercato della letteratura disegnata è in continua espansione e non c’è da sorprendersi se prenda sempre più piede sin dai tempi del capostipite Yellow Kid, nato nel 1895 dalla mano del disegnatore statunitense Richard Outcault per i più giovani ed arrivato a coinvolgere anche chi è più avanti con l’età e non disdegna staccare la spina dalla caotica società contemporanea per tuffarsi in un universo alternativo. Proprio in quest’ottica non c’è da sorprendersi se in Italia, madre di alcuni titoli che hanno fatto la storia del fumetto come Tex Willer -di Bonelli- fino a Diabolik -ideato dalla sorelle Giussani-, venga ad affermarsi una vera e propria cultura del fumetto, che trova il suo apice nelle fiere che si volgono in tutta la penisola. Il Napoli Comicon trae ispirazione dal fratello maggiore newyorkese ComiCon, non solo nel nome, anche nel fatto che il salone partenopeo  -alla sua XVII edizione- è riuscito ad affermarsi come la più grande esposizione tematica d’Italia con le sue oltre centomila visite. Gli ospiti principali sono oggi gli YouTubers, ragazzi con tanta voglia di fare e far ridere che si sono affermati nella rete e si stanno affermando -come Frank Matano- anche in tv. Ragazzi che si sono impegnati e combattuto per affermare il proprio sogno, ma sempre disponibili con i propri fans e pronti a rispondere a qualche curiosa domanda, come Nicola conversaConversa, membro dei Nirkiop, che ha interrotto il suo giro di autografi e incontri per dedicarci un po’ di tempo.

Il calore che dimostrano questi ragazzi, questi fans, è incredibile. Come lo vivi e come lo percepisci?

«E’ incredibile la quantità di gente che abbiamo trovato ad accoglierci, sicuramente non ci aspettavamo una folla così, lo scorso anno siamo già stati a Napoli, ma questa volta l’entusiasmo è stato veramente sorprendente. Per me il calore di Napoli è sempre indescrivibile. Potrei quasi dire che sentiamo più calore qui che a Taranto, la nostra città»

Youtube e cinema da un lato, ma anche la necessità di bilanciare gli impegni anche con gli studi universitari. Quale potrebbe essere il consiglio per coloro che inseguono un sogno, ma contemporaneamente frequentano l’Università? 

«Ti vorrei rispondere con una massima: la differenza tra una persona che ce l’ha fatta e una che non ce l’ha fatta sta che la prima ci ha creduto di più. Bisogna lavorare per quello che si vuole ottenere, anche se può sembrare difficile in certi momenti, ma poi i risultati arrivano»

La vostra più grande ricompensa sono i soldi o le risate?                                            «Credo che si debba parlare di una giusta via di mezzo, nel senso che sono importanti entrambi. Nel momento in cui si riesce ad ottenere un guadagno monetario con le risate, questo diventa il lavoro più bello del mondo, però a volte avverto che una risata sincera vale più di un buon guadagno. Ma, come si dice da voi, si deve pur campare quindi tentiamo di unire l’utile al dilettevole»

Analizzando la vostra e meglio la tua storia, hai mai pensato di mollare tutto? 

«Più di una volta e più volte! Arrivi ad un punto di contrasto dove, da una parte la tua

nirkiopfamiglia auspica che il tuo lavoro sia regolare con magari un posto fisso, mentre dall’altra tu spingi per altro e in una direzione completamente opposta. Poi trovi la tua strada e coroni le tue scelte anche grazie agli aiuti di altri, e non ti fermi. Noi non ci siamo mai fermati»

Se ti dovessi paragonare ad un attore americano, tu in chi ti immedesimi?                                                                                                                         «Non mi rivedo in nessuno attore del cinema americano, ma mi piacerebbe potermi paragonare, per quel che riguarda il cinema italiano, a Leonardo Pieraccioni. Anche lui, partendo da zero, e’ riuscito a farsi un nome, ma soprattutto a poter scrivere le proprie idee»

Conclude così Nicola Conversa la nostra intervista, trasmettendo tantissima passione e facendoci immaginare, grazie alla sue numerose idee e progetti, che piano piano anche in Italia questo settore diventa sempre più ricco e moderno.

FRANCESCO KUHNE

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