IL «PROGETTO ORU»: DALLE GRANDI RELIGIONI ALLE ISTITUZIONI INTERNAZIONALI

GP II e Rino

Dal maggio 2014 la “Fondazione Cultura delle Religioni per l’Umanità e la Pace” sorta dopo l’accordo scaturito tra le 9 grandi Religioni Storiche presenti nell’incontro mondiale di Galtellì (15 – 17 novembre 2013), lavora intensamente per avviare definitivamente l’ORU (Organization Religions Union).

Chiediamo al prof. Demetrio Marco De Luca quali tra i tanti avvenimenti successivi possono essere considerati elementi di rilievo in questa evoluzione storica.

Ill.mo Prof De Luca quali fatti hanno segnato le realizzazioni previste nei    progetti prefissati?                                                                                                                                «Direi che potremmo dividere per tematiche l’attività e gli sforzi della Fondazione: 

  1. Settore culturale-accademico (n.d.r. di questo progetto segue relazione specifica).
  2.  Invito delle Religioni alle Istituzioni Internazionali (ONU, CE, Mercosur, ecc) e ai Parlamenti Nazionali per una collaborazione densa ed efficiente, per la promozione di una esplicita “Cultura della Pace” e una intensa responsabilità atta a costituire “baluardi di sicurezza e di assistenza” nei luoghi martoriati da inaccettabili e barbariche azioni di sopraffazione e criminale martirio nei confronti di minoranze.
  3. Intesa tra le Religioni e le Istituzioni internazionali per la salvaguardia della Natura (da cui scaturisce la manifestazione in Vaticano, promossa dalla “Pontificia Accademica delle Scienze” il 28 aprile 2015, con la partecipazione di una delegazione delle Nazioni Unite, presieduta dal Segretario Generale Ban Ki-moon e autorevoli Membri delle Grandi Religioni). Con l’uscita annunciata dell’Enciclica “Laudato sì” di Papa Francesco, che fa eco ad una serie d’impegni espressi da diverse Personalità religiose, tra cui anche il Patriarca ortodosso di Costantinopoli “Bartolomeo I”. 
  4. Conseguente proposta della Fondazione ad autorità politiche di vari paesi e organismi Internazionali per siglare un importantissimo impegno, che raggiunga un’intesa Mondiale al fine di attuare (attraverso un brevetto, che propone un additivo, che rende il gasolio estremamente meno inquinante) responsabilmente l’uso di energia più pulita e meno dannosa per la Natura e l’uomo che la vive.»
                                                                                                                                                  Ill.mo Prof De Luca, a tal proposito ho partecipato alla conferenza “The New Climate Economy” tenutasi il 20 maggio 2015 presso la Pontificia Università della Santa Sede e organizzata dall’Ambasciata dei Paesi Bassi presso la Santa Sede e dal Cadinal Turkson – presidente del Pontificio Consiglio della giustizia e della pace. Dalla discussione – cui ha partecipato Sua eminenza il Cardinal Donald W. Werl, arcivescovo di Washington – è emerso un potente messaggio: salvaguardare l’ambiente è condizione indispensabile perché le prossime generazioni possano avere un futuro.
  5. «Le Culture Religiose – continua il prof. De Luca – che invitano umilmente ma    fermamente gli Organismi Internazionali a perseguire il bene comune verso la Pace e la Giustizia (punto 2°), apprezzano l’impegno che le culture laiche delle logge Massoniche sui territori vogliono perseguire nel Mediterraneo. In tale circostanza il sottoscritto stima l’impegno del Gran Maestro Avv. Antonio Binni Sovrano dell’Obbedienza Piazza del Gesù Palazzo Vitelleschi, “Gran Loggia d’Italia”, che coinvolgendo altre Obbedienze del Mediterraneo – con le quali sono stati stipulati trattati – cerca di contribuire con specifiche attività volte ad alleviare i profondi drammi, di cui si è sbigottiti testimoni, e a lavorare per il giusto impatto culturale che esprima il senso profondo di servizio e di umanità di queste energie laiche.»

Riprendendo la relazione specifica riguardante l’impegno culturale e accademico. «Il 28-29 novembre 2014 si è svolta la VII celebrazione di un Congresso Internazionale che attiva l’incontro in Polonia a Torun (città natale di Copernico), che coinvolge culture accademiche da tutto il mondo e che si è curato di osservare, analizzare e proporre la verità che si manifesta nella cultura e si esprime nella vita sociale e politica ed esistenziale dell’uomo.

Negli anni precedenti tale Congresso si prendeva cura di leggere tale realtà e avvenimento alla luce dell’azione cristiana e più propriamente cattolica, nel 2014 gli organizzatori e le Autorità Ecclesiali hanno avuto l’attenzione e la sensibilità di proporre l’analisi aperta al dialogo inter Religioso, invitando la riflessione a sposare con fraternità i valori antropologici espressi dalle diverse fedi, arricchendo le testimonianze di ognuno e l’impegno in una comunione, che è il compimento di un’autentica tensione umana verso l’Assoluto e verso il fenomeno religioso comune: qui l’intelligenza e la volontà umana si liberano delle visioni antropomorfiche e si librano vero l’Autentico Divino che eleva, unisce e perfeziona nell’Amore la creatura creata, per aprirsi e completarsi nella luce di un incontro che è pienezza, conquista e realizzazione.»

Chiarissimo presidente De Luca, in questo la Rivelazione Cristiana si esprime e si caratterizza sin dall’origine del suo messaggio: Cristo cerca l’uomo in quanto tale, senza i limiti di appartenenze identitarie e proclama tutti gli uomini fratelli in quanto figli di un unico Padre!

«Nella circostanza ho l’onore di trattare la relazione, che esprime questa solenne apertura, che è conquista e non restrizione e mi si consente di concludere che tale avvenimento, nella luce e testimonianza dei valori espressi dalle varie religioni, si apre ulteriormente e invita le culture laiche emergenti ad uno scambio, una partecipazione, un completamento per il bene dell’intera umanità, riconoscendo che nessuno può essere escluso da una vocazione di bene e di grazia: il Divino si attiva nell’umano se esso lo accoglie e lo vive per costruire un universo a misura dell’uomo, della sua anima, delle sue attese e della sua vocazione autentica.

Il Rettore Padre Klafka mi avverte che la prossima manifestazione a novembre 2015 parlerà di Verità e di Arte inserendo sempre una sezione che concluda nella visione multi religiosa e multi culturale. Voglio chiarire che tali incontri non toccano lo specifico dottrinale di ogni singola fede, perché non entrano nel nucleo essenziale su cui vivono le diverse visioni e ritualità conseguenti, ma sotto l’aspetto umano e culturale diviene un’apertura sensibile e fraterna, ed esprime un rispetto delle diverse peculiarità: la tensione spirituale di ogni persona nel proprio percorso raggiunge un traguardo ancora più alto, nel rispetto fraterno degli altri percorsi.

L’incontro tra l’uomo e Dio è comunque un incontro di gioia, d’amore e di grazia, e la considerazione e il rispetto del prossimo impegnato nella stessa ricerca è indice di maturità e benedizione. Nel cristianesimo l’insegnamento del Cristo è davvero straordinario ed eccezionale. Cristo è Colui che ha (l’antropologia culturale comparata ne è basita testimone) trasformato la visione biologica delle Antiche Civiltà pre-cristiane nella visione spirituale, che proclama la Divinità per tutti l’Unico Vero Dio, Padre e Creatore di ognuno e quindi definisce l’uomo fratello di ogni uomo, da ciò l’individuo viene insignito del valore di Persona Umana: l’incontro tra Popoli e Individui entra nella ricca, nobile e alta realtà multiculturale e interculturale, e l’uomo diviene Persona e centro dell’Universo, dei valori, della vita e della storia.»

                                                                                                                                                        Gian Andrea Benvenuto,
Divulgatore del Progetto ORU – Organization Religions Union

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