LUISS Rugby batte NATO Lions: 10-34

a cura di Camilla Zappia

Era il lontano Novembre 1823, in una cittadina inglese del Warwickshire. Il giovane William Webb Ellis stava disputando una partita di football (per tale intendendosi uno sport da giocare con la palla al piede – to play at ball on foot -, dal momento che le regole non erano state ancora specificatamente disciplinate), quando improvvisamente raccolse la palla con le mani, iniziò a correre tenendola stretta a sé verso la linea di fondo di campo avversaria, la schiacciò a terra e infine urlò un fragoroso: “Meta!”. Proprio questo gesto eclatante e inaspettato, diede vita al rugby.

Si può dire che la stessa ragionevole e inconsapevole pazzia, propria di Ellis, sia stata tramandata a coloro che praticano questo sport anche oggi e chi conosce un rugbista mi darà ragione – a quale persona sana di mente passerebbe mai per la testa di correre in mezzo a uomini grossi come armadi, al solo scopo di schiacciare la palla alla fine del campo avversario?

La LUISS, tra le tante, ha la fortuna di avere una squadra di rugby: trentasei pazzi tra studenti ed ex studenti, provenienti da tutti e quattro i dipartimenti. Questo è stato un anno particolare per i ragazzi, a seguito del gran numero di adesioni registrato alla giornata di “Benvenuto alle matricole a.a. 2015-2016”. In particolare mister D’Ambrosio e il team manager, Francesco Kuhne, hanno dovuto approcciarsi con giocatori provenienti da esperienze molto diverse, tra chi praticava questo sport da anni e chi invece non si era mai interessato prima alla palla ovale, e, dovendo necessariamente partire da zero, hanno dato il via ad una selezione basata sulla preparazione atletica e sulla spiegazione tecnica del gioco.

Il legame che si è venuto a creare nel corso dell’anno tra i ragazzi va al di là dello spogliatoio e, sicuramente anche grazie a questo, la squadra è riuscita ad ottenere ottimi risultati. Ruolo fondamentale di guida e di amico è stato quello del coach, Giuliano D’Ambrosio, che tra una presa in giro e l’altra ha trascinato il gruppo, senza mai dare nulla per scontato, grazie anche all’aiuto del team manager, Francesco Kuhne, che fin da subito si è messo a totale disposizione della squadra. Il tanto duro lavoro e la determinazione, ma soprattuto l’entusiasmo e la sincera amicizia sono state le basi che hanno portato ad una vittoria inaspettata e insperata. Domenica 1 Maggio alle ore 14 la LUISS Rugby è scesa in campo contro un avversario temutissimo: la NATO Lions, prima squadra di rugby composta da militari internazionali che prestano servizio presso la base NATO di Giugliano. La tensione dei nostri era palpabile, dovuta in particolar modo dalla preoccupazione per una fisicità e una preparazione atletica nettamente superiori dei NATO Lions. Ma il rugby non è solo questo, è anche tattica e tecnica. Con un punteggio finale di 10-34, la LUISS Rugby espugna la base NATO, trovando le mete con Barbato, Franchi, Fiore e Mazzolini.

A ridosso dell’inizio della sessione estiva d’esami e quindi della fine dell’anno accademico, ci congratuliamo con i ragazzi, con mister D’Ambrosio e Francesco Kuhne, per aver reso fiero il nostro ateneo di un simile risultato e in generale del percorso fatto quest’anno.

Ad maiora!

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