Grazie

a cura di Paolo Iervolino

 

Finisce oggi un capitolo della mia vita, forse il più bello: All Around.
Qualcuno di voi giustamente penserà, leggendo queste parole, “Era finito già da novembre, dopo la tua laurea”.
Mi spiace, ma non condivido, e non condivido per vari motivi che non sarò qui ad elencare perché questo non sarà un post autoreferenziale, ma un post di bilanci, brevi considerazioni e consigli.
Mi piacerebbe pensare ad i miei cinque anni come anni semplici, pieni di divertimento e senza difficoltà, ma non sarebbe giusto, perché quando ti ritrovi a fare associazionismo ti ritrovi per forza di cose ad avere divergenze, perché l’associazionismo ti sprona nel migliore dei modi e ti porta ad una competizione sempre e comunque proficua.
Non rimpiango nulla, non rimpiango le mie scelte, e non rimpiango soprattutto le ragioni che le hanno determinate. Posso dire di aver vissuto questi cinque anni al meglio, e con i migliori avversari che si potessero immaginare.
Posso dire di aver avuto amici sinceri ed ACErrimi nemici, che ruotavano attorno l’orbita di su una delle figure più forti che la Luiss abbia mai visto e battendo ogni di record. Mi piacerebbe che anche voi riusciate a vedere nell’associazione un mezzo e non un fine.
Posso dire di aver avuto LE Possibilità migliori per arricchirmi moralmente e professionalmente, con le conferenze più interessanti che le associazioni studentesche abbiano mai organizzato. Prima o poi arriverà il vostro momento, magari anteponendo il bene del gruppo al singolo.
Posso dire di aver vissuto ai tempi degli elettori di Parenzo che utilizzavano La Penna nel miglior modo possibile, raggiungendo il record di preferenze per un candidato di giurisprudenza e dimostrando che le elezioni si vincono con i voti e non con il rumore. Grazie per essere stati i migliori nemici che si potessero avere.
Posso dire di aver visto la Fenice morire inspiegabilmente, e rinascere dalle proprie ceneri più bella che mai vincendo tutto quello che si potesse vincere. Scusatemi per non averne mai fatta una questione di cuore.
Posso dire di aver ASPettato sulle scale dell’Aula Chiesa che finissero le lacrime, prima di rialzarmi e cercare di ripagare un debito che ancora sono riuscito ad estinguere. Avrei voluto fare di più, ma la vita VA così purtroppo.
Posso dire di aver avuto i coronati di alloro come compagni di viaggio di questo fantastico percorso. Posso dire di avervi visto crescere. Posso dire di avervi visto amare. Posso dire di avervi visto lasciare perdere. Posso dire di avervi visto odiare. Posso dire di avervi visto rialzare. Posso dire di avervi dato tutto me stesso.

Grazie All Around per essere stata la mia casa nel metroquadro di un banchetto davanti al bar.
E grazie a tutti voi, perché se state leggendo questo articolo è perché siete stati parte dei miei cinque anni ed io la sommatoria di tutto ciò che voi mi avete donato.

Perché le elezioni vanno e vengono: le persone restano.

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