Campagna elettorale 2.0

a cura di Angela Pastore 

 

E’ noto come i social network influiscano sulla nostra vita e come siano stati in grado di modificarla. Questo fenomeno ha condizionato anche il modo di fare campagna elettorale perché, all’utilizzo dei convenzionali mezzi di comunicazione, cioè radio, televisione e giornali, si è affiancato quello di Internet. Bisogna tener a mente che alla base di una campagna elettorale di successo c’è sempre un messaggio efficace e il modo più rapido per diffondere tale messaggio è sicuramente l’uso delle piattaforme social che permettono all’ attore politico di ottenere il consenso di un’ampia sfera pubblica facendo arrivare il proprio pensiero anche agli indecisi attraverso il valore delle proprie proposte e le testimonianze dei propri elettori. I siti web di networking permettono ai politici di avere un rapporto personale con gli utenti-elettori in un dialogo che sia interattivo e che azzeri le gerarchie creando una comunicazione a livello paritario, a differenza dei tradizionali mass media la cui comunicazione è principalmente top-bottom, quindi da uno a molti, con lo stesso messaggio indirizzato a tutta la popolazione. Nella comunicazione politica, Facebook e Twitter sono sicuramente i social network più utilizzati e devono far parte della strategia di comunicazione politica di un candidato, però sale sempre di più la valenza di Instagram e anche Linkedin. perché bisogna cercare di diversificare i canali di interazione per ampliare il proprio target. I partiti minori sono quelli che utilizzano meglio i social network, perché avendo meno opportunità di apparire nei programmi di punta della tv, utilizzano i social come strumento gratuito e altamente performante. Basti pensare che il Movimeto 5 Stelle ha acquisito la sua notorietà proprio sfruttando questo metodo di comunicazione: a una sostanziale indifferenza da parte dei media mainstream è corrisposta un’attenzione fitta ed estesa da parte della Rete. Non basta, dunque, accumulare followers, è importante coltivare e stimolare il loro consenso. A tale proposito Facebook ha dedicato una sezione alla spiegazione di come fare politica sui social a cui tutti possono accedere digitando il seguente link “https://it- it.facebook.com/business/a/politics-industry” dove viene spiegato come utilizzare al meglio la piattaforma pubblicando inserzioni oppure caricando i propri elenchi di indirizzi e-mail per creare un target personalizzato per i propri post. Altre importanti funzioni che Facebook mette a disposizione sono la creazione di eventi e le dirette live, importanti perché permettono un’interazione autogestita con il pubblico e soprattutto non intermediata dai giornalisti: va ricordato il grande uso fattone da Matteo Renzi durante la Presidenza del Consiglio e più di recente da Silvio Berlusconi durante le regionali siciliane. Anche Twitter gioca un ruolo importante nella comunicazione politica poiché permette a tutti in qualunque momento di esprimere un’opinione riguardo a qualsiasi tema. Attraverso il profilo twitter i candidati possono “cinguettare” gli aggiornamenti riguardanti la propria agenda oppure postare messaggi personalizzati, i quali nella maggior parte degli utenti creano empatia con il candidato, anche gli hashtag possono essere molto efficaci e far sentire i follower parte di una comunità, in tal modo questi saranno più invogliati a retwittare il post o a interagire. La comunicazione politica si è quindi adeguata ai tempi e ha cercato di sviluppare un rapporto più stretto con il proprio “target” per far in modo che i propri seguaci non siano solo follower ma anche “brand ambassador“, in grado di diffondere in prima persona la visione del mondo propria della parte politica che sostengono.

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