ROSATELLUM BIS: COSA E’, COME FUNZIONA MA, SOPRATTUTTO, COME SI VOTA

a cura di Eva Marcialis

 

La legge n. 165 del 3 novembre 2017, nota come Rosatellum bis (ma anche semplicemente Rosatellum), è la nuova legge elettorale della Repubblica Italiana.

Approvata in via definitiva il 26 Ottobre del 2017, va a sostituire, per la disciplina dell’elezione delle Camere, l’Italicum” ( alla Camera dei Deputati) e la Legge Calderoli (comunemente chiamata “Porcellum”, per il Senato della Repubblica), decretate entrambe incostituzionali da rispettive sentenze della Corte.

SISTEMA DELLA LEGGE: PUNTI FONDAMENTALI

L’impianto della legge, che presenta lievi differenze strutturali tra la Camera e il Senato, si configura come un sistema elettorale misto secondo cui Il 61% dei seggi (386 alla camera e 193 al Senato) è ripartito proporzionalmente tra le coalizioni e le singole liste, tramite collegi plurinominali con listini bloccati, la cui composizione va da un minimo di due ad un massimo di quattro nominativi; Il 2% dei seggi è riservato ai residenti all’estero ed il restante 37% (rispettivamente 232 e 116 seggi) viene assegnato tramite sistema maggioritario  in  collegi uninominali. Ci si può candidare in un numero di collegi plurinominali non superiore a cinque e, in concomitanza, anche in uno uninominale. Ma in caso di elezione al maggioritario, verrà scartato il nome al proporzionale.

I partiti o i gruppi politici organizzati che si presentano alle elezioni o come lista singola o in coalizione unica a livello nazionale devono tenere conto delle rispettive soglie di sbarramento: del 3% per la lista unica e del 10% per le coalizioni.

Per quanto riguarda le cd. quote rosa, il Rosatellum prevede che;

  • l’elenco dei candidati dei listini bloccati debba seguire l’alternanza di genere;
  • ciascuno dei sessi non possa rappresentare più del 60% tra i capilista al plurinominale e i candidati all’uninominale.

Una novità è rappresentata dalla scheda unica (una per la Camera ed una per il Senato) e quindi l’impossibilità del voto disgiunto o dell’espressione di voti di preferenza, cosicché nei collegi plurinominali, determinato il numero degli eletti che spettano a ciascuna lista, i candidati vengono eletti secondo l’ordine fissato al momento della presentazione della lista stessa.

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MODALITA’ DI VOTO

Sulla scheda l’elettore esprimerà il suo voto sia per la quota maggioritaria che per quella proporzionale. Sotto il nome di ogni candidato del maggioritario saranno presenti i simboli di tutte le liste a lui collegate del proporzionale, accanto alle quali saranno posti i nomi dei candidati appartenenti alla relativa lista bloccata.

Sarà quindi possibile votare ponendo:

  • un segno sul simbolo della lista, valido anche per il candidato corrispondente;
  • un segno sul nome del candidato all’uninominale. In questo caso, se il candidato è sostenuto da una sola lista, il voto si trasferisce a quella lista; se il candidato è, al contrario, sostenuto da più liste, il suo voto verrà distribuito tra di esse, proporzionalmente ai risultati in quel determinato collegio elettorale.

È inoltre previsto espressamente che in caso di doppio segno su un candidato e sulla lista corrispondente il voto rimanga valido.

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Soggetta, sin dalla sua approvazione alla Camera, a forti critiche, la nuova legge elettorale troverà la sua prima applicazione alle elezioni politiche del 4 Marzo 2018.

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