Filippo Tortu, l’italiano più veloce di sempre

a cura di Giuseppe Cuccurese

 

 

Il 26 novembre 2018, presso l’università LUISS di Roma, si è svolta la “Festa dello sport” alla quale hanno preso parte alcuni grandi atleti italiani iscritti presso il nostro ateneo. Tra i volti più noti presenti alla manifestazione possiamo trovare: Mattia Caldara, calciatore in forza al Milan; Roberto Gagliardini, centrocampista dell’Inter e della nazionale italiana di calcio e Filippo Tortu, astro nascente dell’atletica leggera italiana. Proprio quest’ultimo salito alla ribalta grazie al tempo record di 9”99 ottenuto nei 100 metri la scorsa estate, che lo ha reso l’italiano più veloce di sempre e gli ha permesso di vincere il premio “uomo dell’anno” per la GazzettaSportsAwards2018.

Filippo descrive così il suo 2018: “Quest’ultimo anno è stato sicuramente un anno particolare, si può dire l’anno più bello da quando faccio atletica, perché sono riuscito ad ottenere il risultato che sognavo sin da quando ero bambino. Posso dire che è stato un anno quasi perfetto, l’obiettivo ora però è quello di avere un anno ancora migliore, pertanto sono già concentrato sulle prossime gare.”

Ci racconta, poi, cosa si aspetta da questo nuovo anno ormai alle porte, sia da un punto di vista sportivo che da un punto di vista universitario: “Mi piacerebbe, innanzitutto, tornare a correre nuovamente sui duecento metri con un ottimo tempo e continuare a migliorare le mie prestazioni sui cento. Inoltre, vorrei continuare con il mio piano di studi, perché alla fine basta solo sapersi organizzare, e metterci tanta buona volontà; il tempo c’è e bisogna sfruttarlo bene, in fin dei conti questa è stata una scelta che ho fatto con molto piacere e vorrei cercare di portarla avanti fino in fondo.

Come il suo idolo Mennea, nonostante la sua carriera sportiva occupi gran parte delle sue giornate, lo studio rappresenta sempre una priorità per il giovane atleta italiano, dimostrando così anche tanta maturità e molta determinazione, rappresentando un vero e proprio esempio per noi studenti della LUISS e non solo. Un ragazzo che a soli vent’anni ha già scritto la storia dell’atletica leggere italiana e internazionale, ma nonostante ciò riesce a conservare l’umiltà che lo ha sempre contraddistinto. Insomma, un campione di cui sentiremo ancora parlare per tanti anni e al quale non possiamo che augurare il meglio.

 

 

 

 

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