ultimi articoli

AMORE E PSICHE OGGI: L’OGGETTIVIZZAZIONE DELLA PERSONA UMANA.

A cura di Francesco Ferrari Quante volte avete sentito elencare le caratteristiche di una persona come se fossero gli...

ISRAELE E PALESTINA: UNA FERITA CHE NON SI RIMARGINA

Vorrei fare una premessa a questo articolo: è inevitabile essere di parte quando si riconosce chi è l’oppresso e chi l’oppressore. Mi...

Beppe Grillo e il victim blaming

A cura di Ludovica Lasconi e Alessandro Colletta “Victim-blaming e cultura dello stupro sono superficialmente considerate l’ennesima scusa utilizzata...

L’esilio: Lo sradicamento nella letteratura, nella storia e nella modernità

Il sentimento di amore verso la propria patria è sempre stato oggetto di nobili ideali. Cosa sarebbe l’uomo senza il senso di...

Un legame tra Dante e attualità: la figura di Pia de’ Tolomei

A cura di Nicola Ferrulli

Oggi tutta Italia celebra l’illustre figura del Sommo Poeta. La sua opera più nota, la Divina Commedia, mi ha appassionato infinitamente negli anni delle superiori: la concepivo come una “guida” per esplorare le mille sfaccettature della natura umana, dagli aspetti più beceri a quelli più nobili.
Una peculiarità straordinaria di quest’opera letteraria risiede nella sua capacità di risultare attuale anche a distanza di Settecento anni.
È un’enciclopedia perfettamente riuscita del mondo medievale di Dante, un mondo molto simile al nostro. Storia, Arte, Astronomia, Medicina, Religione, Potere, Omicidi, Amore, Odio, Desiderio, Dolore, Coraggio, Umiltà, Grandezza…sembra quasi impossibile che una singola opera possa contenere ogni singolo aspetto dello scibile umano.

Tra le tante storie raccontate nella Commedia, una in particolare mi è balzata in mente stamattina. Si tratta di un episodio marginale rispetto ad altri, ma estremamente carico di significato ancora oggi. Parliamo del V canto del Purgatorio, ed in particolare delle ultime due terzine del Canto, quelle in cui è narrata la triste vicenda di Pia de’ Tolomei, una nobildonna senese brutalmente assassinata dal marito. Dante la incontra nell’Antipurgatorio, una sezione del mondo ultraterreno dantesco in cui le anime devono attendere un tot numero di anni prima di accedere al Purgatorio. Le anime in questa zona infatti sono quelle dei “negligenti a pentirsi”, ovvero le anime delle persone che non hanno avuto tempo o si sono attardate a pentirsi dei propri peccati.
Pia fa parte della schiera di coloro che sono morti di morte violenta e che quindi hanno abbandonato il mondo terreno all’improvviso, senza aver avuto l’opportunità di pentirsi in tempo dei peccati commessi in vita.

I versi in questione recitano:

«Deh, quando tu sarai tornato al mondo,
e riposato de la lunga via»,
seguitò ‘l terzo spirito al secondo,

«ricorditi di me, che son la Pia:
Siena mi fé, disfecemi Maremma:
salsi colui che ‘nnanellata pria

disposando m’avea con la sua gemma».

Parafrasati: «Orsù, quando sarai tornato sulla Terra e avrai riposato per il lungo cammino», proseguì un terzo spirito dopo il secondo, «ricordati di me, che sono Pia (de’ Tolomei); nacqui a Siena e fui uccisa in Maremma; lo sa bene colui che, dopo avermi chiesto in sposa, mi aveva dato l’anello nuziale».

Un triste episodio di femminicidio di Settecento anni fa, raccontato direttamente dalla vittima, una donna che in poche parole rivela la sua immensa umiltà: chiede cortesemente a Dante di ricordarsi della sua storia, ma solo dopo aver riposato per il lungo cammino.
Dante nella sua opera da voce alle storie di numerose donne del suo tempo, le quali, in una realtà dominata dagli uomini, non avrebbero avuto l’opportunità in vita di far conoscere al mondo i propri sentimenti, i propri desideri, le proprie sofferenze. In un secolo dominato dalla violenza e dai conflitti, le vicende di queste donne non avrebbero avuto spazio di essere raccontate.

Ma Dante ce le racconta, e lo fa con immenso rispetto per le donne che incontra nel suo cammino ultraterreno, indipendentemente dalla loro condizione “spirituale”. Anche le parole dell’anima dannata di Francesca lasciano infatti trasparire un velo di comprensione, di solidarietà che Dante percepisce nei suoi confronti.

Con uno sguardo al mondo di oggi, alla luce della recente notizia dell’abbandono da parte della Turchia della Convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne, la vicenda di Pia de’ Tolomei dovrebbe rendere tutti noi consapevoli della Grandezza di personaggi che ci hanno preceduto di settecento anni e dell’infinita piccolezza di tutti coloro che nel XXI secolo voltano lo sguardo di fronte a un’enorme piaga sociale dei nostri giorni: la violenza e le disparità di trattamento di cui sono vittime le donne di tutto il mondo, oggi come nell’Italia del 1300.

Latest Posts

AMORE E PSICHE OGGI: L’OGGETTIVIZZAZIONE DELLA PERSONA UMANA.

A cura di Francesco Ferrari Quante volte avete sentito elencare le caratteristiche di una persona come se fossero gli...

ISRAELE E PALESTINA: UNA FERITA CHE NON SI RIMARGINA

Vorrei fare una premessa a questo articolo: è inevitabile essere di parte quando si riconosce chi è l’oppresso e chi l’oppressore. Mi...

Beppe Grillo e il victim blaming

A cura di Ludovica Lasconi e Alessandro Colletta “Victim-blaming e cultura dello stupro sono superficialmente considerate l’ennesima scusa utilizzata...

L’esilio: Lo sradicamento nella letteratura, nella storia e nella modernità

Il sentimento di amore verso la propria patria è sempre stato oggetto di nobili ideali. Cosa sarebbe l’uomo senza il senso di...

DA NON PERDERE

Non donna di provincie, ma…

L’Italia ancora una volta si ritrova divisa. Una divisione profonda e netta tra governo e cittadini, tra negazionisti e chi invece sostiene l’esistenza del virus, tra chi protesta in piazza e chi invece, guarda dall’alto dei balconi, tra chi è a favore dei nuovi decreti-legge e chi, invece, si vede sottratta la propria libertà ed il proprio lavoro.

91 volte Hamilton

A cura di Valerio Francesco Silenzi Lewis Hamilton entra di nuovo nella storia. Vincendo...

Aosta: Il giuramento di Ippocrate oltre la legislazione

A cura di Sara Cortellesa È successo ad Aosta, precisamente nell'ospedale Parini: Gianluca Iob medico-chirurgo...

L’alba di un nuovo Medio Oriente: gli Accordi di Abramo e la voce dell’Arabia Saudita

A cura di Federico Esposito "Enorme svolta oggi! Storico accordo di pace tra due...

Libano: il fallimento di uno stato

A cura di Asia Palla e Fabiana Masala La notte del 17 Ottobre 2019,...