ultimi articoli

AMORE E PSICHE OGGI: L’OGGETTIVIZZAZIONE DELLA PERSONA UMANA.

A cura di Francesco Ferrari Quante volte avete sentito elencare le caratteristiche di una persona come se fossero gli...

ISRAELE E PALESTINA: UNA FERITA CHE NON SI RIMARGINA

Vorrei fare una premessa a questo articolo: è inevitabile essere di parte quando si riconosce chi è l’oppresso e chi l’oppressore. Mi...

Beppe Grillo e il victim blaming

A cura di Ludovica Lasconi e Alessandro Colletta “Victim-blaming e cultura dello stupro sono superficialmente considerate l’ennesima scusa utilizzata...

L’esilio: Lo sradicamento nella letteratura, nella storia e nella modernità

Il sentimento di amore verso la propria patria è sempre stato oggetto di nobili ideali. Cosa sarebbe l’uomo senza il senso di...

IL PRINCIPE FILIPPO MOUNTBATTEN E LA REGINA ELISABETTA II-

LA STORIA D’AMORE PIU’ BELLA DI TUTTI I TEMPI

A cura di Giulia Bove

Il nato principe di Grecia e Danimarca Philip Mountbatten, Duca di Edimburgo, nonché marito della notoria regina Elisabetta II d’Inghilterra, si è spento venerdì scorso , ricoprendo con una nube di tristezza la casata della famiglia reale britannica ma soprattutto lasciando un vuoto ed un dolore incolmabili nel cuore della regina. 

La famiglia reale ha previsto nei prossimi dieci giorni, per onorarlo e salutarlo un’ultima volta, la celebrazione del suo funerale in forma privata, all’interno della Cappella del suo Castello, stabilendo, in conformità con le misure anti covid, la presenza di non oltre 30 persone; ci si aspetta quindi una cerimonia di basso profilo, che dovrebbe rispecchiare proprio la personalità di Filippo, il quale, contrariamente a ciò che lascerebbero immaginare le sue origini, ha sempre provato disgusto verso lo sfarzo ed il clamore, preferendo la semplicità e la riservatezza.

La sua esistenza ha lasciato un segno nei cuori di molti e non solo in quello della sua amata ‘Lilibet’ come soleva chiamare la regina nel privato, e la sua morte ha suscitato reazioni in tutto il mondo, a cominciare dal premier Britannico Boris Johnson che lo ricorda come una figura straordinaria, ma anche come un amorevole marito, padre e nonno affettuoso. Anche l’ex presidente americano, George Bush lo ricorda nostalgicamente come un uomo che ha rappresentato il suo paese con dignità, servendo anche l’arma. Non ultimo, tra gli innumerevoli tributi, è arrivato anche da parte del presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen, che in un tweet, non si limita a fare le condoglianze alla famiglia reale, ma esprime il suo rammarico per la perdita del duca.

Con oltre 65 anni di servizio e circa 22.000 impegni ufficiali accumulati, Filippo ha saputo guadagnarsi l’affetto e la stima di molti , grazie anche alla sua simpatia ed ironia, rivelandosi un signore fuori dagli schemi che amava fare battute spiritose e che spesso cadeva anche in clamorose gaffe, mostrandosi quindi un personaggio dalle sfumature più svariate.

Il duca, nonostante soffrisse di numerosi problemi di salute sin dal 1992 ed in particolare problemi cardiaci, non era mai venuto meno ai suoi doveri reali e soprattutto coniugali, rimanendo al fianco di sua moglie Elisabetta, fino a quando il suo cuore ha potuto resistere. Soltanto dopo essersi sottoposto a numerosi interventi chirurgici, si trovó costretto ad annunciare il suo congedo ufficiale da tutti gli impegni pubblici, nel maggio del 2017. 

Egli di fatti, passò gli ultimi anni della sua vita all’interno della residenza reale di Buckingham Palace, per poi essere nuovamente ricoverato nel mese di febbraio di questo anno, a causa di un’infezione cardiaca, al King Edward VII’s Hospital di Londra, e successivamente dimesso e trasferito al Castello Windsor, luogo nel quale, a quasi 100 anni, Filippo ha esalato il suo ultimo respiro. 

La regina Elisabetta ed il principe Filippo si conobbero nell’estate del 1939, proprio grazie a Lord Mountbatten, ammiraglio della Marina Inglese, nonché zio materno di Filippo e lontano cugino di Elisabetta stessa. Quest’ultimo, di fatti, aveva invitato la famiglia inglese in visita presso la base militare della Britannia Royal Naval College di Dartmouth, proprio dove il giovane Filippo si stava formando.  La giovanissima Elisabetta, all’età di tredici anni rimase folgorata dal fascino di Filippo, che all’età di diciotto anni, ricopriva già il ruolo di cadetto. I due, fin da quel momento, si innamorarono perdutamente l’uno dell’altro, ma il loro amore sbocciò proprio quando il terribile mostro della Seconda Guerra Mondiale li portò lontani per oltre otto lunghi anni, durante i quali, un perpetuo scambio epistolare mantenne vivo il loro legame e forte il loro sentimento.

Un sentimento che li condusse a prendersi in sposi nel 1947 a Westminster, e ad avere, in un secondo momento, quattro figli, otto nipoti e dieci pronipoti. 

Ma come tutte le più vere e grandi storie d’amore, anche la loro non vide tutto rosa e fiori; il giovane Filippo, non era purtroppo ben desiderato dalla famiglia reale inglese, in quanto principe greco ed originario di una famiglia filo-nazista. Nonostante il suo passato però, per amore di Elisabetta, rinunciò al titolo greco ed alla sua fede ortodossa, convertendosi ai principi della chiesa anglicana, per poi rimanere al suo fianco per oltre 70 anni. 

Una relazione d’amore la loro, che molti hanno definito “di acciaio”, che ha saputo sopravvivere nonostante la distanza di molti anni ed il dolore della guerra , ma anche agli scandali ed ai pettegolezzi. Ostacoli che li hanno uniti ancora di più, portandoli a vivere insieme una vita intera, appunto finché morte non li ha separati

Nei loro quasi 74 anni di matrimonio, Filippo ed Elisabetta sono stati l’esempio più lampante che l’unione fa la forza. La regina definiva suo marito come la sua forza e la sua stabilità, è stato l’uomo che ha saputo camminarle affianco, ispirandola e sostenendola. L’uno accanto all’altro, hanno intrapreso viaggi in tutto il mondo, a partire dall’Australia all’America, ma anche all’Africa ed all’India, alternando il rispetto e la serietà per i loro doveri istituzionali, con un po’ di leggerezza e di spensieratezza, proprio come è bello che avvenga in un  rapporto che si rispetti. Al di fuori dell’impegnata vita pubblica infatti, i due amavano nell’intimo della loro residenza regale, cenare insieme la sera e guardare la televisione, proprio come una qualsiasi coppia “normale”.

Una storia, che al giorno d’oggi, purtroppo si definirebbe con molta facilità, “di altri tempi”,intesa come anacronistica, i cui elementi invece, non dovrebbero essere dimenticati ed etichettati come un qualcosa che si vede solo nei film e dunque lontano dalla propria realtà, come purtroppo nella società di oggi sta avvenendo.

Il principe Filippo e la regina Elisabetta, sono l’esempio di come, l’amore, se puro e sincero, possa nonostante tutte le avversità, vincere su tutto, e che anche una semplice lettera può rendere felice e ricolmare, pure se parzialmente, la distanza di un affetto. Ma non solo, fa comprendere che anche nei periodi più bui della vita, come quello che il mondo intero sta vivendo da ormai più di anno, l’unica cosa che ancora può unire le persone, pur se tenute fisicamente distanti, è l’Amore.  Il quale, se vero, non può essere fermato neanche da una pandemia. 

Latest Posts

AMORE E PSICHE OGGI: L’OGGETTIVIZZAZIONE DELLA PERSONA UMANA.

A cura di Francesco Ferrari Quante volte avete sentito elencare le caratteristiche di una persona come se fossero gli...

ISRAELE E PALESTINA: UNA FERITA CHE NON SI RIMARGINA

Vorrei fare una premessa a questo articolo: è inevitabile essere di parte quando si riconosce chi è l’oppresso e chi l’oppressore. Mi...

Beppe Grillo e il victim blaming

A cura di Ludovica Lasconi e Alessandro Colletta “Victim-blaming e cultura dello stupro sono superficialmente considerate l’ennesima scusa utilizzata...

L’esilio: Lo sradicamento nella letteratura, nella storia e nella modernità

Il sentimento di amore verso la propria patria è sempre stato oggetto di nobili ideali. Cosa sarebbe l’uomo senza il senso di...

DA NON PERDERE

Non donna di provincie, ma…

L’Italia ancora una volta si ritrova divisa. Una divisione profonda e netta tra governo e cittadini, tra negazionisti e chi invece sostiene l’esistenza del virus, tra chi protesta in piazza e chi invece, guarda dall’alto dei balconi, tra chi è a favore dei nuovi decreti-legge e chi, invece, si vede sottratta la propria libertà ed il proprio lavoro.

91 volte Hamilton

A cura di Valerio Francesco Silenzi Lewis Hamilton entra di nuovo nella storia. Vincendo...

Aosta: Il giuramento di Ippocrate oltre la legislazione

A cura di Sara Cortellesa È successo ad Aosta, precisamente nell'ospedale Parini: Gianluca Iob medico-chirurgo...

L’alba di un nuovo Medio Oriente: gli Accordi di Abramo e la voce dell’Arabia Saudita

A cura di Federico Esposito "Enorme svolta oggi! Storico accordo di pace tra due...

Libano: il fallimento di uno stato

A cura di Asia Palla e Fabiana Masala La notte del 17 Ottobre 2019,...