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Tik Tok: l’altra faccia della medaglia Intervista ad Andrea Paolini.

A cura di Sara Cortellessa

Un social arrivato direttamente dalla Cina, lanciato inizialmente nel 2016 con il nome Musical.ly, diventa Tik Tok solo nel 2018. La piattaforma non è stata esente da critiche legate a tematiche di cybersecurity: moltissime le pagine ogni giorno segnalate e bloccate dalla polizia postale e non mancano varie testimonianze di furti d’identità. Nonostante ciò in questo periodo di pandemia è stato uno dei social più utilizzati dai giovani (si registra che solo nel 2020 è riuscito ad avere un incremento del 333% , seguito da twich con un incremento del 75%). Ma è proprio su questo social tanto criticato quanto utilizzato che sbarcano video trattanti tematiche legate a: letteratura, arte, storia e mitologia posti in modo a tratti ironico e alla portata di tutti. Un fenomeno che con le scuole in didattica a distanza permette di accrescere l’interesse delle arti e della cultura negli adolescenti.
Parlando proprio con un autore di questo genere di contenuti, Andrea Paolini (23 anni, laureato alla facoltà di ingegneria biomedica, piccoli_paoli su instagram ), siamo effettivamente in grado di analizzare l’altra faccia della medaglia, senz’altro positiva, del fenomeno social.

Da cosa è nata l’idea di fare video su Tik Tok basati sulla mitologia, storia e letteratura?

Ho cominciato perchè avevo questi ricordi ancora molto forti delle superiori, ho avuto un’insegnante davvero molto esigente, così ho deciso di condividere i suoi insegnamenti ma in forma più lieve. I miei primi video sono stati riguardanti tematiche prettamente scientifiche, in seguito ho iniziato a parlare di letteratura . Tendo a specificare che ovviamente non faccio solo questo, non voglio focalizzarmi su una sola cosa, infatti propongo anche altri generi , di solito posto video riguardanti videogiochi o ironizzo su questioni quotidiane.

Da quanto tempo hai iniziato a postare video su Tik Tok?

Ho scaricato Tik Tok nel Gennaio del 2020. Inizialmente lo usavo per divertirmi con i miei amici, ma essendo una persona a cui piace molto editare video ho continuato a postare dei contenuti e proprio con il terzo video ho raggiunto un numero di visualizzazioni notevole; solo in seguito ho deciso di portare gli stessi contenuti su Instagram per raggiungere più persone: il mio principale obiettivo è far divertire.

Come fai a trasformare la letteratura e la storia in video? E quanto ci metti a creare un nuovo contenuto?

Il procedimento è questo: di solito prendo elementi comuni che si vedono tutti i giorni e li unisco ad argomenti di letteratura o mitologia; penso che sia una cosa utile in quanto un concetto ti rimane più impresso se visto in maniera strana o anche soltanto da un’altra prospettiva. Per quanto riguarda le tempistiche, un classico video per Tik Tok mi richiede 20 minuti di lavoro all’incirca, ma tutto dipende ovviamente molto dal genere di video da realizzare e da quanto editing necessita.

Creare dei video per te è diventata una vera e propria passione? Vorresti che in futuro diventasse un lavoro riconosciuto? E cosa pensi delle persone che usano Tik Tok come un lavoro?

Penso ci voglia coraggio per utilizzare un social come un lavoro, può non sembrare, ma è difficile: ci sono quei giorni dove non hai spunti da cui sviluppare un video e ci sono, al contrario, momenti in cui ti si presentano delle possibili idee e le devi subito annotare da qualche parte proprio per non dimenticarle. Nonostante ciò è una mia passione e se potesse diventare un lavoro non mi tirerei indietro, e questo anche perchè oltre a studiare ho anche lavorato, ad esempio nei weekend facevo il barista ed era stancante, quindi se lavorare facendo video vuol dire stare a casa tranquillo e fare una cosa che mi piace lo farei volentieri. Se mi si presentasse l’occasione di diventare un personaggio pubblico potrei anche fare entrambe le cose e continuare nel mio ramo di bioingegneria e chissà provare anche a pubblicizzare la mia facoltà.

Pensi si stia perdendo interesse per la letteratura?

No,non penso si stia perdendo l’interesse per la letteratura, però studiarla è come se fosse una cosa che devifare per forza. Faccio un esempio: è come se dovessi prendere una medicina amara, l’unico modo è addolcire la pillola. Basta cambiare prospettiva e penso che vedere un video di un ragazzo su un social potrebbe aiutare soprattutto in questo periodo in cui studiare non è facile.

Come riesci a gestire il tempo tra impegni universitari, video da caricare e hobby?

La cosa più importante è l’organizzazione: ho già un piano organizzato con gli esami da dare durante l’anno e ho deciso i giorni in cui fare le live proprio in base agli orari del tirocinio. Ovviamente se prima usavo il tempo libero per riposarmi e magari vedere una serie tv, adesso impiego quel tempo per creare nuovi contenuti e per rispondere ai messaggi. In sessione è diverso perchè sono concentrato sullo studio, ma nelle classiche ‘pause caffè’ invece di fare altro mi metto a fare dei video, anche per distrarmi. In breve cerco di utilizzare al meglio il tempo a disposizione per cose più produttive.

Qual è la fascia d’ età dei tuoi follower? Pensi che i tuoi video li influenzino positivamente?
La fascia d’età è sicuramente quella dei liceali, tra i 14 e i 18 anni, talvolta anche ragazzi più piccoli. Ho provato a fare dei video per universitari, ma ho notato che i liceali sono più attivi, ovviamente perchè sono quelli che usano di più Tik Tok. Ho un bel rapporto con i miei follower, ci tengo a loro, molti ragazzi anche durante le live mi chiedono consigli per l’università e mi fa molto piacere aiutare, in quanto, penso manchi un tassello tra liceo e università che nessuno riesce a colmare. Sono seguito da alcuni professori e molti di questi mi danno un feedback positivo, quindi penso di influenzarli positivamente; ho saputo anche di classi che hanno proiettato i miei video durante le lezioni.

Che ruolo ha avuto per te Tik Tok in questo periodo di pandemia e che ruolo pensi possa aver avuto per i ragazzi di oggi?

Come tutti, chi più chi meno, in pandemia sono stato male e in questo i video mi hanno aiutato molto, ad esempio: quando mi ritrovavo a pensare a tematiche che mi davano fastidio o che mi facevano star male, facendo i video non ci pensavo più e incanalavo tutto, anche le emozioni, nella creazione di questi contenuti . Tik Tok per me è stato usato un pò come passatempo e oserei dire anche come antistress. Inoltre, non essendoci altro da fare ed essendo le giornate sempre uguali, era anche l’unico modo per avere dei contatti con altre persone. Come è stato per me penso che lo stesso sia stato per i ragazzi che mi seguono.
Spesso parlo con le persone che mi seguono e anche loro hanno avuto problemi diversi e spesso mi ritrovavo e tutt’ora mi ritrovo a parlare con loro. Alcune sere ci incontriamo su Discord, mi piace ascoltarli, soprattutto perchè ci sono passato e so come ci si possa sentire, sono come un buon amico .

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